mandag den 14. marts 2011

3 mesi e 13 giorni fa...

Strillavo come una dannata chiedendo droghe, morfina, epidurali, cesareo, di levarmelo e soprattutto chi aveva fatto entrare l'elefante invisibile che mi stava sodomizzando... dopo 12 ore di travaglio ed un paio di epidurali (con la mia dichiarazione di amore eterno all'anestesista) mi hanno fatto un bel cesareo e tirato fuori il mio Fagiolino.

4150 gr di bambino, ho avuto proprio quello che volevo, maschio, sano, bello.

Adesso sono passati 3 mesi e 14 giorni e ho deciso di tenere questo blog perchè mettere per iscritto certi momenti indimenticabili e pensieri che mai avrei creduto di avere.

Pentole e pannolini. Al momento soprattutto pannolini che crea in me una certa frustrazione, avrei voglia di cucinare mille piatti, provare mille ricette che sono nella mia lista di ricette da fare. Ma a 3 mesi puoi aspettarti solo una montagna di pannolini. E va bene così.


Sul Vanity Fair nr 8 leggo in copertina Anna Valle: Allattare che incubo. Su un paio di numeri dopo lettere di donne indignate per questa esternazione. Parliamone. Anna Valle fa bene a dire cosa ha provato lei durante i primi mesi. Lo so io è un vero incubo. Sempre a disposizione del pupo, non puoi metterti vestiti figosi perchè poi tanto le zinne le devi tirare fuori quindi opti per i soliti due maglioncini a V tanto comodi e magliette scollate.
Anna Valle fa bene a dire alle future mamme come è stato per lei, i suoi errori, le sue paure. Una lettrice si è permessa di scrivere che avrebbe dovuto dare il buon esempio. Questo è il buon esempio. Da neo mamma io vi posso dire che ogni giorno ho bisogno di conferme, ho bisogno di sentirmi dire che sono una brava mamma, che me la sto cavando bene, che sono bella, anche quando non lo sono tanto. Ho anche bisogno di sapere che non sono l'unica che non si sente sempre a suo agio nel ruolo di madre, che una parte di me scalpita per tornare a quella di prima, che poi so non tornerà mai più, e ben venga. L'altra parte di me vuole essere una brava mamma completamente dedicata al Fagiolo della mia vita.
Mi sono sentita inadeguata quando sentivo le altre che parlavano della propria maternità come se fosse stata una passeggiata. Fino a quando non ho detto coem stavo. Allora saltava fuori che anche le altre avevano passato i miei stessi brutti quarti d'ora.
Tutte che mi parlavano del parto come se fosse stata una passeggiata, il sesso pochi giorni prima del parto, una meraviglia, il travaglio inesistente. Allora perchè io ho patito le pene dell'inferno durante il mio travaglio? Perchè mi sembrava di essere tornata vergine durante le ultime settimane della mia gravidanza? Perchè nessuno mi ha parlato dell'elefante?
E il baby blues? Al baby blues poi ci ritorno.

Tutta la mia esperienza mi ha segnata, ma ci rido sopra, non voglio sminuire in nessun modo quello che ho passato. Ma ripensadoci, io ridevo e scherzavo sul tavolo operatorio, ero proprio contenta di finalmente conoscere il mio bambino.
Prenderla con autoironia, piangere se c'è da piangere, ridere quando c'è da ridere e avere un marito con cui puoi parlare delle tue paure, dei tuoi sentimenti. Amiche sulle cui spalle puoi piangere e magari una neo mamma come te con cui poterti confrontare. Quello conta davvero.

Per lavare via l'ipocrisia che un pò circonda "il buon esempio", il "non si dicono queste cose" e "oddio l'elefante non sta usando la vaselina" stasera ho preparato uno spezzatino di maiale, veloce e easy con fagiolini verdi al vapore, croccanti e pieni di sapore accompagnata da una sauce hollandaise. Ed' è proprio questa di cui vi voglio parlare.

Si tratta di convincere 3 tuorli d'uovo ad accettare 170 gr di burro dentro di se insieme ad un cucchiaio di succo di limone e un cucchiaio di acqua fredda. Leggendo le istruzioni di Julia, si proprio lei Julia Child, Mastering the art of french cooking, in inglese, mi sono sentita un pochino intimorita. Fanculo ho 3 uova, il burro non manca mai e adesso la voglio fare.

Per una sauce hollandaise da 4-6 persone:

170 a 225 gr di burro fuso (dipende da quanto sei brava, per i principianti Julia suggerisce un 170 gr che va benissimo)
un cucchiaio di succo di limone
un cucchiaio di acqua fredda
3 tuorli d'uovo

Prima di tutto bisogna sciogliere il burro e metterlo da parte fino a quando si è raffreddato.

Prendete i 3 tuorli e mettetli in un pentolino a fiamma bassissima e con una frusta sbatteteli per un minuto o due fino a quando non si forma una crema. Al che aggiungete l'acqua e il succo di limone continuando a battere con la frusta. Adesso aggiungete un cucchiaio di burro fuso e sbattete, fino a quando il burro non è stato incorporato del tutto dalle uova, poi aggiungete un altro cucchiaio e di nuovo sbattete fino a quando non è tutto amalgamato. Arrivati qua iniziate a versare a filo il resto del burro sbattendo bene fino a quando tutto è ben amalgamato.
Deve rimanere una crema densa e vellutata di colore giallo chiaro. E con un leggero gusto di limone. Semplicemente divino.
Se come con me, le uova non avessero preso bene il burro perchè l'ho versato troppo velocemnte fate come dice Julia: Prendete una ciotola e risciaquatela sotto l'acqua calda. Mettetci dentro un cucchiaio di succo di limone e un cuccihiaio della salsa e sbattete bene fino a quando è tornato liscio ed omogeneo. Prendete un altro cucchiaio di salsa e sbattetelo dentro il composto omogeneo e così via, senza fretta, vedrete che tutto ritorna perfettamente vellutato ed omogeneo e pronto da servire.
E con questo bon apetit e buona serata, io vado a guardarmi un po di tv con il mio amato compagno e il cane e il gatto, mentre di sopra dorme il Fagiolo.

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